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CENNI
CRITICI
CESARE ALPINI:
"Abilità tecnica e creatività, tradizione e
novità delle forme contemporanee, rispetto della sacralità
nell' immagine religiosa e sperimentalismo nella produzione profana,
esperienza sui maestri e innovazione personale. Sono queste le
costanti... dell' arte di Amedeo Togni ... Dalla materia trae
stimoli creativi... La levigatezza genera figure gentili, la superficie
scabra presenze turbate, il frammento , la scheggia staccata dalla
totalità suscita la dinamicità. .. La fede gli fornisce
le sue certezze, la tradizione le sue forme, la vita quotidiana
le emozioni primarie e i pensieri... .
MAURO
CORRADINI:"Nell'ambito
della scultura, assistiamo ad un repentino passaggio di intenzioni:
da una parte, quella sacra, con il recupero di alcuni temi, tra
cui predomina "La Pietà", la "Deposizione"
del corpo di Cristo amorosamente sonetto dalla Madre Addolorata.
LINO LAZZARI:"Amedeo
Togni è un'artista di alto profilo affermato nell'arte
sacra. E' un susseguir di ricerca che affascina nella scultura
moderna".
EZIO MAGLIA:
" E' un artista che osserva ed ha studiato le grandi lezioni
dell'arte contemporanea, cercando un suo modo di elaborazione
e di espressione. La testimonianza di Togni è tutta rivolta
ad affermare un continuato umano tradotto in forme essenziali
in cui l'indagine stilistica si enuclea secondo motivi di fusione
tra figure e sentimento".
DOMENICA COTI
ZELATI: " Le sue opere espressione di arte
contemporanea rappresentano la volontà dell' artista di
trasmettere valori e sentimenti tradizionali mai in modo convenzionale
all'interno di un continuo percorso evolutivo".
DANIELA MATTAROZZI:
"Un artista completo, che ha affiancato alla naturale tensione
per la pittura, una forte tensione per il linguaggio scultoreo:
le sue complesse opere in marmo, bronzo, alabastro, dall' espressività
intensa, affascinante, gli hanno valso premi e riconoscimenti".
TIZIANA CORDANI:"..Una
sensibilità nativa particolarmente acuta per le qualità
intrinseche dei materiali scultorei ha favorito in A. Togni la
consapevolezza di un processo di estrinsecazione dal soggetto
dall' interno, in un progressivo affioramento alla luce di ciò
che giace nascosto ma la cui forma è già intuibile,
per chi sa (e Togni, appunto, possiede questa sapienza antica
di gesti e di cose). Sta in una crepatura, in una vena del marmo,
in una macchia del legno, nella plasticità di un blocco
di creta o di plastilina che cede sotto la pressione della mano
e le "parla", le "suggerisce" il movimento,
l'utilizzo dello strumento, il giro del polso che serviranno,
che, soli, potranno darle vita e vigore. Nascono così,
le ultime opere in alabastro, in marmi vari e nobili (che Togni
ha il gusto della scelta amorevole e curiosa dei materiali, in
legni vari e pregiati, in bronzo a patinature diverse, dorata,
verde "alla romana", brunita)".
EMILIA POPOVICI:"La
pittura che fu la sua prima forma di linguaggio artistico, subendo
la trasformazione della maturazione nella sensibilità nell'
adoperare le tecniche, non trascurando gli insegnamenti precedenti
e fonderli con il sentimento del bello, trasportato su tela. Il
bello che oggi si presenta ai nostri occhi sotto una forma di
immagini armoniose nell' accostamento dei colori che completano
le moltitudini di forme accompagnando la continuazione di un unico
sentimento "l'amore"" .
ELISABETTA
RIZZIOLIN:" ..L'oggetto non rimane distante,
inattingibile: si palesano ...un senso di scorcio, profondità
e volume nell' eleganza delle dialettiche spaziali e una percezione
di sinuosità e spezzatura a spigolo vivo, plasticamente
affermata senza ripensamenti... tutto è condensato all'interno
della conchiusa unità di immagine...la sua figura è
concepita come un mondo a se compiuto di sacro e profano, di immaginazione,
utopia, realtà.. .Figure eleganti, sinuose, allungate emergono
dall' interno di una colata plastica più fluida in ritmi
sciolti.."
PAOLO MONACI:"Amedeo
Togni conoscitore del marmo lo sa trasformare in sensazioni che
si inseriscono con la vita in modo critico e positivo.. . "
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