Cenni Critici
Bibliografia
Riconoscimenti

In un mondo in cui l'uomo sembra aver perso definitivamente il vero senso della vita, risulta quanto mai difficile ma allo stesso tempo allettante parlare di un uomo che della vita stessa ha fatto la sua musa ispiratrice, l'oggetto della sua arte.

Parimenti difficile risulta parlare delle sue creazioni artistiche, della sua tecnica, del suo stile; ma qui il motivo è semplice: non c'è nulla da spiegare c'è solo da guardare e poi sentire coi sensi, col cuore.

Temi importanti del nostro esistere quali la gioia prorompente della nascita, il distacco dalle cose terrene, l'orrore della guerra, la desolante angoscia dell'infanzia violata, la sofferente pazienza della povertà, l'incontenibile forza della natura, danno a Togni lo spunto che la sua puntuale conoscenza delle tecniche ed il suo genio creativo sanno tradurre in arte. Nascono così gruppi scultorei e dipinti come: "Giochi di mamma", "La maternità", "Fuga dal Kosovo", "Vita strozzata", "Mendicante", "Il dolore" ecc esempi mirabili di una vena inesauribile ed appassionata.

Amedeo Togni, nasce a Calcio, in provincia di Bergamo, adolescente frequenta i corsi del prof Egidio Lazzarini e dopo i primi studi avverte l'esigenza di approfondire la conoscenza di quelle tecniche che in seguito gli permetteranno di realizzare un linguaggio espressivo estremamente personale. La scuola d'arte di Orzinuovi lo annovera tra i suoi allievi dal 1958. L'anno successivo inizia la sua attività di restauratore. Nel 1960 comincia a seguire le lezioni dell' Accademia di Brera a Milano. A partire dal 1965 partecipa a numerose mostre e iniziative culturali.

Molti sono stati i premi ricevuti dalla critica, ma il suo fiore all'occhiello è sicuramente il riconoscimento tributatogli dal Vaticano che ha accolto e conservato nel "Tesoro" della Sagrestia Pontificia sei lampade giubilari in bronzo, un pastorale in legno di ulivo, un ritratto del Santo Padre e una tela raffigurante San Pietro e Paolo in viaggio a Tiro.

La scultura è, però, il settore in cui l'artista riesce a dare il meglio di se. Dal 1982 anno che vede la nascita dei "due cavallini" in marmo bianco di Carrara, molti sono i lavori che gli hanno consentito, ogni volta con rinnovato spirito, di tirare fuori" la forma che dorme nascosta nella materia".

A tutt' oggi la sua opera prosegue intensa alternando l'attività di restauro, di pittura e di scultura. Amedeo Togni ha collaborato e collabora con la Sovrintendenza delle Belle Arti di: Milano - Brescia - Cremona - Bergamo per la realizzazione di opere d'arte.